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Cambio di residenza in Tempo Reale

 

Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo". decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35. Modalità di applicazione dell’art. 5 ("Cambio di residenza in tempo reale")
 
L’art. 5 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35 ha introdotto nuove disposizioni in materia anagrafica, riguardanti le modalità con le quali effettuare le dichiarazioni anagrafiche di cui all’art. 13, comma 1, letto a). b) e c), del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, nonché il procedimento di registrazione e di controllo successivo delle dichiarazioni rese.
Tale disposizione acquista efficacia dal 9 MAGGIO 2012 pertanto da tale data alle dichiarazioni anagrafiche presentate dovrà essere applicata la nuova disciplina.
 
Dichiarazioni anagrafiche (art. 5, c. 1 e 2)
  1. Le novità introdotte dai commi l e 2 dell’ art. 5 riguardano la possibilità di effettuare le dichiarazioni anagrafiche di cui all’art. 13, C. 1, lett. a), b) e c) del regolamento anagrafico, attraverso la compilazione di moduli conformi a quelli pubblicati sul sito internet del Ministero dell’interno, che sarà possibile inoltrare al comune competente con le modalità di cui all’art. 38 del D.P.R. n. 445/2000.
  2. Tali moduli, ed in particolare la dichiarazione di residenza e la dichiarazione di trasferimento per l’estero sono allegati in calce al presente avviso.

Ciò posto, ai sensi della richiamata disposizione del D.P.R. n. 445/2000 e dell’art. 65 del Codice dell’amministrazione digitale (CAD), di cui al d. lgs. n. 82/2005, che definisce le modalità di inoltro telematica delle istanze, i cittadini potranno presentare le dichiarazioni anagrafiche, non solo attraverso l’apposito sportello comunale, ma altresì per raccomandata, per fax e per via telematica.

Quest’ultima possibilità è consentita ad una delle seguenti condizioni:
a) che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale;
b) che l’autore sia identificato dal sistema informatico con l’uso della Carta d’identità elettronica, della carta nazionale dei servizi, o comunque con strumenti che consentano l’individuazione del soggetto che effettua la dichiarazione;
c) che la dichiarazione sia trasmessa attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante;
d) che la copia della dichiarazione recante la firma autografa e la copia del documento d’identità del dichiarante siano acquisite mediante scanner e trasmesse tramite posta elettronica semplice.

 
Riguardo all’inoltro delle dichiarazioni:

Indirizzo di posta certificata:

residenze@pec.martinsicuro.gov.it

 

Accertamento dei requisiti

I commi 4 e 5 dell’art. 5 del decreto-legge in esame disciplinano la fase successiva alla registrazione delle dichiarazioni rese, ovvero quella che attiene all’ accertamento dei requisiti previsti per l’iscrizione anagrafica o per la registrazione dei cambiamenti di abitazione, nonché agli effetti derivanti dagli eventuali esiti negativi di tali accertamenti.
In particolare, il citato comma 4 prevede che in caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero si applicano gli articoli 75 e 76 del D.P.R. n. 44512000, i quali dispongono rispettivamente la decadenza dai benefici acquisiti per effetto della dichiarazione, nonché il rilievo penale della dichiarazione mendace. Il comma 4 ribadisce inoltre quanto già previsto dal1’art. 19, c. 3, del D.P.R. n. 223/1989, in merito alla segnalazione alle autorità di pubblica sicurezza delle discordanze tra le dichiarazioni rese dagli interessati e gli esiti degli accertamenti esperiti.
La stessa norma stabilisce altresì che gli accertamenti siano svolti entro 45 giorni dalla dichiarazione resa o inviata, decorsi i quali, qualora non vengano comunicati all’interessato gli eventuali requisiti mancanti o gli esiti negativi degli accertamenti svolti, ai sensi dell’ art. 10-bis della legge n. 241/1990, quanto dichiarato si considera conforme alla situazione di fatto in essere alla data della dichiarazione, ai sensi dell’art. 20 della legge n. 241/1990, che disciplina l’istituto del silenzio-assenso.

Pertanto, ai sensi delle disposizioni citate l’ufficiale d’anagrafe ha 45 giorni di tempo per effettuare gli accertamenti relativi alla dimora abituale e la verifica dei documenti attestanti la regolarità del soggiorno con riguardo ai cittadini di Stati appartenenti alla Unione europea provenienti dall’estero, posto che in base a quanto stabilito dall’ art. 5, comma 3, del d.l. n. 5/2012, la verifica della regolarità del soggiorno dei cittadini di Stati non appar1enenti all’Unione europea, di cui al d.lg.vo n. 286/1998, precede !’iscrizione anagrafica.

Gli eventuali esiti negativi degli accertamenti svolti, ove ritenuto, dal comune di provenienza,nello stesso periodo di tempo di 45 giorni dalla dichiarazione, saranno comunicati al comune d’iscrizione e da questi valutati al fine della definizione del procedimento in corso.


 Condizioni di ricevibilità della dichiarazione

Ai fini della registrazione della dichiarazione resa da parte dell’ interessato, occorre che il modulo di cui al punto 1) sia compilato nelle parti obbligatorie, relative alle generalità, e che la dichiarazione sia accompagnata dal documento di riconoscimento dello stesso.
Con riguardo ai cittadini stranieri, si osserva che l’art. 5, c. 3, del decreto legge prevede che"Fermo restando quanto previsto dagli articoli 5 e 6 del decreto legislativo 25 luglio]1998, n.286, l’ufficiale d’anagrafe, nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione delle dichiarazioni effettua le iscrizioni anagrafiche". Per effetto di tale disposizione, come già specificato, l’iscrizione anagrafica dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea è subordinata alla presentazione, unitamente alla dichiarazione, dei documenti attestanti la regolarità del soggiorno.

Modulistica:

 

RiTR - Normativa 
RiTR - Allegato A 
RiTR - Allegato 1 
RiTR - Allegato B 
RiTR - Allegato 2